Spopola la campagna social #unapizzafattaadarte che promuove le Marche attraverso un trancio di pizza

Spopola la campagna social #unapizzafattaadarte che promuove le Marche attraverso un trancio di pizza

Spopola la campagna social #unapizzafattaadarte che promuove le Marche attraverso un trancio di pizza che si interpone tra l’osservatore e i monumenti, le chiese, le piazze e le opere d’arte delle città più belle della regione. Un concept che racconta bene la voglia di tornare a viaggiare, la “fame di vita” che tutti noi abbiamo dopo l’immobilismo causato dalla pandemia; un invito a riappropriarsi del piacere di esplorare i luoghi di prossimità, a camminare gustandosi qualcosa di buono, a fermarsi ad ammirare tutto il bello che ci circonda.

Si può raccontare il cibo attraverso l’arte e l’arte attraverso il cibo? Se guardiamo indietro ai grandi capolavori della storia dell’arte si direbbe proprio di sì. L’Ultima cena di Leonardo, la Campbell’s Soup Cans di Andy Warhol e tutto il manierismo naturalistico di Giuseppe Arcimboldo, sono esempi memorabili di un legame profondo tra cibo e arte, in cui proprio il cibo si fa carico di un valore simbolico potente, diventando esso stesso riproduzione artistica della vita. Un legame che nasce come disposizione innata dell’umanità che deve nutrire – da sempre – corpo e anima; un legame che attraversa la storia, cambia generi, forme e modalità e si ripresenta, attualissimo, nella comunicazione digitale.

La campagna pubblicitaria veicolata attraverso l’hashtag #unapizzafattaadarte, realizzata dalla web agency Engenia per Pizzerie Braccino si basa su un concept creativo che invita a mangiare con gli occhi tutta la bontà di un trancio di pizza preparato ad arte, raccontando – allo stesso tempo – la bellezza delle opere artistiche che lo circondano.

È stata un’illuminazione arrivata per caso – ha dichiarato il Direttore Marketing di Engenia Giovanni Mastropasqua –, venuta dopo aver visto uno scatto dell’amico fotografo Marco Temperino che mi aveva immortalato mentre mi godevo un trancio di pizza ai piedi della Chiesa di San Filippo di Fossombrone. Ho subito pensato che i social sarebbero stati il mezzo ideale per raccontare i luoghi più belli delle Marche, fotografando una bella fetta di pizza tenuta in mano con – sullo sfondo – un monumento da raccontare. Ho semplicemente esposto la mia idea ai proprietari delle Pizzerie Braccino che si sono immediatamente messi a disposizione per supportarci in questa iniziativa”.

Andrea Rossini e Luca Piersanti, soci dell’azienda titolare del marchio “Braccino”, hanno accolto subito con entusiasmo l’idea della campagna social.

Ci piace – ha detto Andrea Rossini – quando, con il nostro lavoro, riusciamo a veicolare messaggi positivi come questo. Durante la pandemia abbiamo creduto che fosse importante abbassare i toni della comunicazione e quando Giovanni ci ha proposto questa iniziativa abbiamo subito pensato che fosse il modo migliore per ricominciare a raccontarci e raccontare il nostro territorio.”

“La campagna social – aggiunge Luca Piersanti – racconta il nostro lavoro in un modo assolutamente nuovo ed efficace. Con questa iniziativa l’azienda di comunicazione Engenia ci ha reso protagonisti di un concept mediatico che non promuove solo il nostro prodotto ma aiuta a far conoscere il nostro territorio e invita le persone a scoprirlo e ad apprezzarlo.”

Una pizza fatta ad arte è sicuramente uno straordinario esempio di come i nuovi mezzi di comunicazione digitale possano essere strumento immediato di racconto e possano essere di supporto alle attività di promozione del territorio.

Per seguire la campagna #unapizzafattaadarte e scoprire i luoghi più belli delle Marche, ci si può collegare alla pagina ufficiale Facebook delle Pizzerie Braccino: https://www.facebook.com/pizzeriebraccino/

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