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5 consigli utili per organizzare una vacanza low cost

5 consigli per una vacanza low cost

A chi non piacerebbe organizzare una vacanza low cost visitando posti nuovi e rilassandosi in alcune delle città più belle del mondo? Ecco 5 consigli utili per organizzare un intero viaggio low cost. Purtroppo non è facile conciliare la voglia di partire con la necessità di stare attenti al portafoglio. Una vacanza, si sa, è sempre una spesa ingente, soprattutto per chi viaggia in famiglia. Eppure con un po’ di organizzazione è possibile trascorrere vacanze da sogno spendendo poco, o almeno risparmiando sensibilmente rispetto a quanto si farebbe normalmente.

Il primo consiglio per organizzare una vacanza low cost

Naturalmente il primo modo per risparmiare è stare attenti al periodo in cui si intende viaggiare. L’alta stagione è sempre da evitare, perché i prezzi lievitano esponenzialmente. Inoltre, nei periodi più calmi (maggio, giugno e settembre) non solo è possibile trovare delle ottime offerte, ma a volte il minor numero di turisti renderà la vostra vacanza ancora più rilassante e indimenticabile. Prima di prenotare, informatevi anche sulle festività locali, così da evitare di prenotare senza saperlo in periodi “caldi” e costosi.

Programma il viaggio in anticipo per una vacanza veramente low cost

Una volta deciso quando partire, bisogna scegliere il come. L’aereo è sicuramente la soluzione più comoda per le distanze medio-lunghe e spesso anche la più economica se si prenota mesi prima. Il treno è un’ottima alternativa: si spende il giusto e si ha la possibilità di fare tappa in zone caratteristiche che essendo magari lontane dagli aeroporti sarebbero difficilmente raggiungibili. Senza contare il fascino intramontabile di un biglietto interrail, per poter visitare più paesi europei in poco tempo.

Dove dormire low cost

Rispetto ai classici alberghi o bed and breakfast è possibile trovare varia alternative. Il coach surfing è una rete mondiale che conta ormai quasi un milione di membri attivi. Come funziona? Si tratta di accettare di ospitare un viaggiatore a casa propria per un certo periodo di tempo, offrendogli gratuitamente un alloggio. In cambio, si avrà la possibilità di venire ospitati (sempre a costo zero) da uno degli altri membri della rete di coach surfing. Per poter accedere è necessario essere “raccomandati” da uno dei membri attivi, e avere dei feedback positivi. In questo modo è possibile evitare episodi spiacevoli, e si sa sempre con chi si avrà a che fare.

Dove mangiare low cost

Se si viaggia in gruppo, una delle alternative migliori per l’alloggio è quella di affittare una villetta o un appartamentino. In questo modo si dividono le spese, e sui lunghi periodi si risparmia rispetto all’hotel. Senza contare la comodità di avere a propria disposizione una casa intera, con soggiorno e cucina. Quest’ultimo punto, inoltre, consente di tagliare ulteriormente le spese. Mangiare nei ristoranti economici è sempre un’esperienza piacevole, che permette di familiarizzare meglio con la cultura gastronomica del luogo, ma ricordatevi che ci sono anche ristoranti con coupon attivi che permettono un notevole risparmio rispetto al prezzo del menù. Cucinare da sé, invece, è decisamente più economico, e in compagnia di amici può essere anche molto divertente. Basta solo fare attenzione a seguire le offerte dei supermercati locali per esser sicuri di poter risparmiare anche di più (informatevi sul web, grazie a internet è facile trovare le offerte dei supermercati della zona: magari sfogliando ad esempio il volantino lidl del periodo in cui siete in vacanza potrete cucinare un’ottima cena a un prezzo irrisorio).

Pacchetti All Inclusive

L’ultimo consiglio è di diffidare dei pacchetti all inclusive, che magari racchiudono viaggio, pernottamento, visite o escursioni. Anche se possono sembrare molto convenienti, a volte vi troverete a usufruire di un pessimo servizio: per proporre un prezzo apparentemente così basso da qualche parte bisognerà pur tagliare! La cosa migliore è organizzare il tutto da sé, cercando online le offerte migliori per ogni attività. La cosa migliore, se si conosce la lingua e si ha un pizzico di intraprendenza, è di “contrattare” letteralmente in loco con le agenzie che offrono i servizi che vi interessano. Molto spesso è possibile risparmiare un bel po’, e godersi delle esperienze molto più interessanti delle solite attività di gruppo organizzate dalle agenzie.

Alla scoperta della cucina maremmana: origini semplici per piatti gustosi

acquacotta cucina maremmana

Chi vive nella Maremma Grossetana sa benissimo quanta grande sia la ricchezza dei prodotti e dei piatti di questa terra. Nonostante le sue origini molto semplici, la cucina maremmana presenta dei piatti davvero ricchi di sapori e di ottimo livello. Questa terra ha saputo ritagliarsi uno spazio privilegiato nel cuore di chi ha avuto modo di visitare questo territorio, tant’è che molti piatti e prodotti tipici sono ormai conosciuti a livello nazionale, ma non solo.


Caratterizzata da un forte connubio tra mare e terra, si possono gustare i prodotti tipici della cucina maremmana sia nei tipici ristoranti del luogo, sia negli agriturismi di cui il territorio è davvero ricco, sia all’interno delle sagre che in ogni stagione animano le serate soprattutto nei piccoli borghi.

Cucina maremmana: antipasti e primi piatti

Se volessimo creare un ideale menù con i piatti più interessanti del territorio, partendo dagli antipasti non si possono non citare i famosi crostini fatti con i fegatini di pollo o milza (meglio ancora se fatti con del pane casalingo abbrustolito, una vera primizia!). Molto buona anche la variante con salsiccia e stracchino, riscaldati 10 minuti nel forno; il crostino tende a compattarsi e gustato appena scaldato vedrete che andrà subito a ruba! Immancabili sono sicuramente anche i salumi ed insaccati, dalle salsicce di cinghiale ai prosciutti, per non parlare dei formaggi (dalla ricotta di pecora fino ai prodotti caseari derivati dalla bufala maremmana, poco conosciuta ma da sempre presente nel territorio).

I primi piatti sono il punto forte della cucina maremmana, e qui la pasta fatta in casa la fa da padrona! Tagliatelle, tagliolini, pappardelle (ottime al sugo di cinghiale), pici (consigliatissimi quelli all’aglione o con cacio e pepe), maltagliati… le varianti sono molte ed i sughi da accompagnamento ancora di più.


Probabilmente il primo piatto per eccellenza della cucina maremmana è il tortello con ragù di carne; sono di grande dimensione e rigorosamente preparati con pasta fresca e a mano (si tratta di un piatto che non può mancare all’interno di una sagra di prodotti tipici della zona); il loro ripieno è composto da ricotta fresca e dagli spinaci (ma la versione più corretta è quella che sostituisce questo ingrediente con le bietole di campo, opportunamente bollite e tritate).


Un altro tipo di primo molto interessante è sicuramente il “ciaffagnone” di Manciano, poco conosciuto al di fuori del territorio, ma non per questo da disdegnare. Assomiglia a prima vista a una crepes, ma non lo è, e viene creato con un composto di farina, acqua e uova, cotto su una padella unta con un poco di lardo, ripiegato e condito con del buon cacio locale (in questo caso ottimo è l’accompagnamento con del buon vino rosso).


Tra i primi della cucina maremmana grande risalto lo hanno anche le zuppe; dalla classica acquacotta, che può essere realizzata in diverse varianti, fino alle zuppe di pane raffermo (ottime se accompagnate con del buon cavolo o verza locale), ma anche zuppe di fagioli, zuppe di ceci con funghi porcini.

Molto conosciute sono anche la tipica “panzanella”, un piatto tipico realizzato con pane raffermo opportunamente bagnato, sbriciolato e strizzato, e successivamente condito con ingredienti semplici, quali pomodori, cipolle, tonno (e altre eventuali aggiunte a piacimento), e la zuppa di pesce tipica del territorio costiero dell’Argentario ed in particolare di Porto Santo Stefano, ossia il “caldaro”, realizzata con pesci adatti per le zuppe come scorfani, pesci prete, rane pescatrici, pesci san pietro, spernocchi e seppie.

Cucina Maremmana: secondi piatti e dolci

I secondi piatti, sia di carne che di pesce, sono anche in questo caso molto gustosi e ricchi di varianti. Per quanto riguarda il pesce, sono ottime le ricette come il baccalà alla maremmana (fritto e condito con pomodori, cipolla, prezzemolo, aglio, farina, pepe e sale), anche le ricette preparate con pesci poveri, come ad esempio lo “scaveccio”, una zuppa composta da pesci poco venduti in quanto ricchi di spine, come sugherelli e sparaglioni).


Per quanto riguarda i secondi di terra, molto buono è sicuramente il cinghiale, di cui il territorio è ricco, soprattutto in umido o alla cacciatora accompagnato dalle olive. In particolare, la cucina maremmana opta per ottimi secondi piatti con carni bianche e selvaggina (lepri, cinghiali, fagiani per citare quelli più importanti).


Tra gli esempi che possiamo proporvi, citiamo sicuramente l’anatra alla cacciatora, il capriolo alla palma, il “buglione”, la scottiglia di agnello, la trippa e soprattutto il famoso “peposo”, una storica ricetta toscana molto conosciuta anche in Maremma, che comprende ingredienti quali spezzatino, rosmarino, salvia, alloro, olio extravergine di oliva e vino rosso. Certamente raccontare una per una queste ricette è cosa alquanto lunga, per questo vi consigliamo di leggere alcuni approfondimenti al riguardo, come quello proposto da questo link.

Anche i dolci non sono certo da disprezzare! In Maremma ne esistono alcuni davvero interessanti, come ad esempio il castagnaccio, che si prepara con farina di castagne, pinoli, uvetta e rosmarino, i brutti ma buoni, gli “sfratti” di Pitigliano, dolce della tradizione ebraica tipico di quel paese, e i cavallucci di Massa Marittima, molto consumati soprattutto durante il periodo delle festività natalizie e composti da farina di soia, arancia e cedro canditi, nocciole, noci, anice, miele, zucchero e coriandolo.

Dalla cucina Maremmana alle bellezze locali: consigli per una visita del territorio

Le ricette della tradizione Maremmana nascono da un forte legame con il territorio, derivato soprattutto dalla tradizione contadina; i piatti risultano comunque ricchi di fantasia e dai sapori decisi.

Scoprire la cucina Maremmana è possibile soprattutto se si decide di visitare la Maremma stessa.

Si tratta di un’area geografica che, oltre alla buona tavola, consente di scoprire molte altre ricchezze.

Il territorio riesce a creare un perfetto connubio tra mare, zone collinari e montagne, cosa che non si trova con così grande facilità in altre zone d’Italia; potete, infatti trovare dei lunghi tratti di costa, caratterizzati da acque limpide, con la possibilità di variare tra fondali sabbiosi e zone ricche di scogli.

Spingendosi sull’interno non mancano le zone pianeggianti e le aree collinari, che creano scorci di paesaggio ricchi di fascino, tant’è che non sono pochi i turisti stranieri che si sono innamorati di questo territorio ed hanno deciso di venire ad abitare qui, non necessariamente in pianta stabile, ma sfruttando le occasioni che sono offerte dal mercato immobiliare (l’Agenzia Casa Immobiliare di Grosseto afferma che si sta riscontrando questa ripresa soprattutto nel territorio maremmano, in quanto le condizioni di vita, unite alla bellezza del territorio e al calo dei prezzi delle case, sia in città ma anche in campagna o a ridosso della costa, hanno creato delle occasioni certe volte davvero irripetibili).

Questo gradimento deriva non solo dalla presenza degli splendidi paesaggi maremmani, ma anche dalla possibilità che offre la Maremma stessa di poter toccare la storia da vicino. Notevoli sono le testimonianze derivanti dal periodo etrusco e romano, e non mancano, inoltre, riferimenti al periodo medievale, con fortificazioni e borghi che ancora oggi permettono di godere di scorci molto caratteristici (pensiamo soltanto a Massa Marittima, Pitigliano, Sorano, Capalbio, Castiglione della Pescaia, solo per citare alcuni tra i nomi più conosciuti).


Il nostro consiglio è quindi di venire a visitare la Maremma grossetana per riempire gli occhi di bellezza e per gustare ricette e prodotti che profumano di una storia antica.

Ecco che cosa non puoi perderti a Sestri Levante

Ecco che cosa non puoi perderti a Sestri Levante

Destinazione balneare per eccellenza, Sestri Levante è una meta turistica in grado di soddisfare molte altre esigenze e di esaudire tantissimi altri desideri: se l’Unicef l’ha eletta addirittura “Amica dei bambini” un motivo ci deve pur essere, fermo restando che il centro ligure è perfetto anche per le vacanze di giovani coppie, di gruppi di amici o di pensionati che sono in cerca di divertimento e, al tempo stesso, di relax. La ricchezza delle manifestazioni culturali che vengono organizzate da queste parti è solo uno dei tanti motivi per cui vale la pena di visitare Sestri: il riferimento non è solo al Festival Andersen, che pure è molto conosciuto anche per il premio di grande valore che lo contraddistingue, ma anche per il Riviera International Film Festival, un appuntamento ormai fisso nel Tigullio, che per qualche giorno si trasforma in uno spicchio di Hollywood che accoglie registi, attori e molti altri protagonisti del mondo del cinema.

Una passeggiata a Sestri Levante

Come si può leggere su Expedia magazine, Sestri Levante è la meta turistica ideale per chi vuol concedersi passeggiate romantiche al tramonto: una è quella che conduce dal centro fino a Punta Manara, su una cima che regala una visuale panoramica stupenda che copre Riva Trigoso e tutto il Golfo del Tigullio. Ma un altro itinerario altrettanto affascinante è quello che prevede di arrivare fino alle Rocche di Sant’Anna: si può decidere di percorrerlo in sella a una mountain bike o a piedi, ma l’effetto è sempre molto suggestivo. Ancora, si può decidere di arrivare fino alla chiesa di San Nicolò, se si è disposti ad affrontare un po’ di salita in città, per ammirare dall’alto la baia del Silenzio, mentre un’altra salita è quella che conduce fino alla chiesa dei Frati Cappuccini, sempre con la baia del Silenzio sullo sfondo.

Lo shopping

Anche gli amanti dello shopping possono vedere assecondati i propri gusti a Sestri Levante, che propone boutique e negozi molto caratteristici, capaci di andare incontro alle richieste più diverse. Tra locali della tradizione e botteghe storiche, c’è solo l’imbarazzo della scelta, e non mancano le attività che si sono viste attribuire un riconoscimento ad hoc perché hanno superato il mezzo secolo di vita: in tutto sono poco più di una ventina, e fanno riferimento a molteplici settori.

La cultura a Sestri Levante

Il Sistema Museale integrato di Sestri Levante e Castiglione Chiavarese, spesso abbreviato in Musel, è un importante punto di riferimento per chi vuol abbeverarsi alla fonte del sapere: il territorio locale viene raccontato in due poli espositivi, che illustrano le caratteristiche dell’entroterra e della costa. Non sono poche le mostre e le esposizioni d’arte che vengono allestite a Palazzo Fascie, mentre è davvero imponente il convento dell’Annunziata, che è stato realizzato dai Padri Domenicani negli ultimi anni del XV secolo e che colpisce l’attenzione soprattutto per la sua posizione a picco sul mare. Il convento ospita, tra l’altro, incontri culturali, eventi e spettacoli. Nella frazione di Riva Trigoso c’è, invece, addirittura una biblioteca sulla spiaggia, che è stata inaugurata da poco e che può vantare una posizione speciale.

Per chi non sa rinunciare al mare, la baia delle Favole è spaziosa e molto ampia, con spiagge accoglienti per tutta la famiglia, mentre la già menzionata baia del Silenzio, pur essendo più piccola, offre uno scenario unico, complici le abitazioni che vi si affacciano.

Il Fico D’india: una grande risorsa della penisola salentina

È spinoso, ha un aspetto stravagante e lo si può trovare più o meno dappertutto nel sud della Puglia. I suoi frutti sono avvolti in una buccia spessa e piena zeppa di piccole spine molto fastidiose, ma il suo interno rivela un frutto dolcissimo dalla consistenza morbida e succulenta. Data la sua capacità di nascere e prosperare in maniera quasi spontanea, e grazie anche ai suoi molteplici utilizzi, alcuni tra i maggiori esperti di alimentazione mondiale sono arrivati ad affermare che il Fico d’India potrebbe essere una delle soluzioni per alleviare la fame nelle regioni più povere e secche del mondo. Il Fico d’India contiene inoltre elevate percentuali d’acqua; piantagioni di questi cactus possono quindi essere anche delle preziose riserve d’acqua e assorbire il biossido di carbonio presente nell’aria delle regioni più aride.

Nonostante sia esso maggiormente conosciuto come un frutto perlopiù Siciliano, il Fico d’India è anche un tipico prodotto Salentino; la pianta fu introdotta per prima volta nella sub-regione pugliese dopo la scoperta dell’America. Il suo nome si deve appunto al fatto che la pianta venne portata in Italia da Cristoforo Colombo dopo la sua spedizione in quella terra che lui credeva fossero le Indie.

In Salento i Fichi d’India godono delle condizioni climatiche ottimali al loro sviluppo, essendo questa una pianta grassa che adora gli ambienti caldi e secchi.

I Fichi d’India sono un prodotto estremamente salutare in quanto posseggono svariate proprietà che rendono questo frutto una sorta di cura naturale per l’organismo: la sue caratteristiche depurative aiutano l’eliminazione dei calcoli renali, mentre le sue alte quantità di ferro, fosforo e calcio lo rendono perfetto per la cura dell’osteoporosi. Ma non solo; il Fico d’India è spesso incluso nelle più moderne diete dimagranti come integratore alimentare grazie al suo elevato potere saziante, idratante e revitalizzante.

Ma il Fico d’India presenta tantissime altre qualità oltre a quelle associate ai suoi frutti. Vediamo insieme quali.

L’ESTRATTO DELLE PALE DEL FICO

Le proprietà del Fico d’India sono molto simili a quelle dell’Aloe; diversi studi hanno dimostrato le proprietà antiossidanti, anti-infiammatorie, ipoglicemizzante, antimicrobica e neuro protettiva della sua polpa, il cui estratto può essere utilizzato come terapia per remautismi, malattie renali e infezioni batteriche. I Cladodi (ossia le pale del Fico) così come le bucce del frutto, sono ricche di fibre, acidi grassi polinsaturi e vitamine, il che le rende perfette per l’impiego del suo estratto in integratori alimentari come ad esempio Byioxin. Byoxin è un prodotto naturale al 100% che presenta nella sua composizione una moderata percentuale di estratto di Fico d’India, il quale, grazie al suo alto contenuto di fibre, riduce l’assorbimento dei grassi e ne migliora l’escrezione a livello fecale, permettendo così una più semplice gestione del peso corporeo. Tale contenuto di fibre potrebbe essere un valido strumento naturale per la perdita di peso ed essere un alternativa naturale ai trattamenti farmacologici. Per saperne di più, leggi questo articolo su Bioxyn recensioni.

IL FICO D’INDIA CONTRO LE SCOTTATURE

Come cosmetico, il gel estratto dalle pale di Fico d’India, o ancora meglio un suo centrifugato, può essere utilizzato per lenire le piccole scottature dovute ad una prolungata esposizione al sole, ma anche graffi, eritemi o addirittura curare i foruncoli. Le sue proprietà antinfiammatorie lo rendono un potente prodotto cicatrizzante e disinfettante.

PRODUZIONE DI SAPONI NATURALI

Il gel estratto dalle Cladodi è ricchissimo di mucillagini, ossia delle glitoproteine presenti in gran quantità nella maggior parte delle alghe, le quali rendono possibile l’utilizzo del Fico d’India per la produzione di saponi artigianali dalle elevate proprietà lenitive ed anallergiche.

COME DECORAZIONE

Molte delle più belle masserie e case Salentine presentano come pezzo d’arredamento delle pale di Fico d’India, sia ad uso interno che per esterni. Le pale del Fico d’India, se accuratamente lavorate e trasformate, offrono una elegante e preziosa fibra legnosa molto resistente e di facile lavorazione dalla quale prendono vita oggetti in fibra Sikalindi.

PALE DI FICO D’INDIA COMMESTIBILI

Proprio le pale giovani del fico d’India sono commestibili e utilizzate in molte parti del mondo come cibo. In Messico, per esempio, questo cibo veniva consumato sin dall’antichità, addirittura prima dell’arrivo degli spagnoli, al tempo degli Aztechi. Sono chiamati Nopales (o Nopalitos una volta cucinati), una volta puliti dalle spine e venduti nei mercati come qualsiasi altro tipo di verdura.Vanno raccolte le pale di fico d’India fresche e tenere, quelle di color verde brillante e lunghe al massimo sui 20-30 cm. Hanno il sapore di fagiolino e asparagocon la cottura si elimina la gelatina che li rende viscosi.

I migliori ristoranti sul lungomare di Bari

lungomare bari ristorante vicino al lungomare bari tipici di bari

Cari amici, volete conoscere quali sono i migliori ristoranti sul lungomare di Bari? Il lungomare di Bari è uno dei più belli d’Italia con l’affaccio sulle sue acque cristalline.

Una gita culturale non può definirsi tale se non si assaggiano le prelibatezza locali. I ristoranti che propongono piatti tipici della tradizione gastronomica pugliese, infatti, sono tantissimi, soprattutto, quelli situati sul lungomare vi consentiranno anche di ammirare il paesaggio marino e naturale della città.

Il lungomare di Bari fu inaugurato nel 1927, 15 km di percorso che propongono al visitatore il meglio della tradizione culinaria locale. Se avete voglia di mangiare vicino al mare, sul lungomare di Crollalanza c’è “La Battigia” con i piatti a base di pescato del giorno, “Le terrazze del Santa Lucia” che da 60 anni propone i migliori piatti di terra e di mare e la pizza cotta nel forno a legna, ”Al Gambero”, un locale caratteristico che offre specialità di mare.

Sul lungomare Cristoforo Colombo trovate, invece, il ristorante “Bel Ami” ottimo per una cena veloce. “L’incanto”, invece, è un moderno locale con terrazza sul mare. Sul lungomare Tenente Nicola Massaro  vi accoglie con gentilezza e cordialità lo staff del ristorante “Lo scoglio da Vito” con una cucina dai profumi e dai sapori mediterranei.

A poche centinaia di metri, se desiderate gustare piatti di pesce dalla tradizione locale in un ambiente caratteristico, il ristorante “Al Paradise” vi accoglie con un ricco menu ed una fornitissima carta dei vini. Sempre sul mare, in Viale Grotta della Regina, i migliori piatti pugliesi ve li offre il ristorante “La Vela” che in menu propone anche ottime pizze. Se infine, state cercando il miglior ristorante di crudo di pesce di Bari, non potete non far visita al ristorante Al Pescatore da Onofrio in Piazza Federico II di Svevia, a pochi passi da Bari Vecchia.

Non solo ristoranti sul lungomare di Bari: la città può offrire tanto anche in termini culturali

Il capoluogo pugliese è tutto da vivere ed esplorare, non solo per gli amanti del mare e delle spiagge ma anche per chi ama camminare e visitare monumenti d’arte e cultura.

Il miglior itinerario possibile comincia dal cuore cittadino con la Basilica di San Nicola, la cattedrale romanica di San Sabino e della Madonna Odegitria, il Castello Svevo, la Pinacoteca Provinciale, il Museo Diocesano ed il Teatro Petruzzelli.

Una passeggiata capace di dare grandi emozioni oltre alla possibilità di apprezzare al meglio la storia di questa bellissima città. Per gli appassionati dello shopping, vi consigliamo una camminata per le vie più famose dello shopping barese, Via Sparano da Bari e Corso Cavour.

 

Un buon gestionale per ristoranti per risparmiare tempo

registratori di cassa e gestionali tecnologici per ristoranti

Il successo di un ristorante dipende sicuramente da molti fattori ma le capacità di gestione sono determinanti. In un ristorante, le difficoltà di gestione non sono solo in cucina, dietro ai fornelli. Anche il personale di sala ha le sue difficoltà da affrontare visto che ha il rapporto più diretto con il cliente, ecco perché è importante procurarsi un buon gestionale per ristoranti con palmare facile da usare e sistemi integrati di ultima generazione.

Gestionali per ristoranti 3.0: l’innovazione dei palmari per gestire le comande fuori e dentro il ristorante

I ristoratori più giovani lo sanno: non bisogna accontentarsi esclusivamente del momento della “vendita”, l’ordinazione e la consumazione di un pasto sono solo l’inizio di un rapporto da consolidare nel tempo con gentilezza, massima disponibilità e capacità di anticipare e soddisfare le esigenze del cliente. Uno degli aspetti più importanti che riguarda proprio il servizio in sala è riuscire a prendere una comanda che sia chiara e che non crei confusione, eviti errori e perdite di tempo e denaro. Prendere un ordine sembra una cosa facile ma non lo è affatto, bisogna conoscere il menù ed i fuori carta da proporre, gli ingredienti ed i tempi di preparazione, prendere una comanda significa raccontare la cucina ed agevolarne il servizio a favore dei clienti. Molti locali si sono modernizzati e si sono dotati di un gestionale per ristoranti contenente tutto il menù che grazie ad un palmare per comande consente al cameriere di cercare il nome del piatto ordinato, aumentare o diminuirne la quantità, programmare correttamente la sequenza delle ordinazioni. Gli attuali palmari in commercio consentono di ottimizzare i tempi di servizio, sono un sistema valido ed affidabile per non perdere le ordinazioni e far quadrare i conti. Chiaramente quando si parla di palmari, in verità si sta parlando di un sistema integrato che ha il suo cuore nei moderni registratori di cassa, apparecchi che hanno raggiunto altissimi livelli di innovazione e tecnologia. Nel mercato ho.re.ca l’offerta di questi gestionali è davvero ampia e molto spesso è l’assistenza a far la differenza. Questi sistemi integrati possono prendere in carica ordinativi di diversi tavoli, consentono di consultare il prezzo di ogni singola portata, riepilogano le portate già servite registrando il totale da incassare, gestiscono storni e annullamenti di piatti non disponibili, stampano il pre-conto, lo scontrino e la ricevuta fiscale, sono dotati di tecnologia touch-screen e di un sistema di riconoscimento vocale dell’operatore, sono strumenti perfetti per un servizio accurato e veloce soprattutto nei momenti di maggiore affluenza. Un mix di tecnologia e semplicità di utilizzo, intuitivo per il personale meno esperto, piccolo e maneggevole, è esente da tutte le problematiche di altri sistemi operativi, non solo, la corretta gestione della comunicazione tra sala e cucina è alla base della soddisfazione del cliente e la soddisfazione del cliente è la migliore pubblicità per un’attività commerciale. Per questo è importante offrire servizi sempre più personalizzati e trasparenti che rispondano ai bisogni del cliente in tempo reale dal momento dell’ordine alla sua gestione, dalla sua gestione al momento del pagamento. Un altro piccolo accorgimento di cui dotarsi per aumentare il livello di soddisfazione del cliente è dargli la possibilità di scegliere tra diversi metodi di pagamento munendosi di pos visto che sempre più i consumatori accordano la loro preferenza ai pagamenti con carte di credito, bancomat, paypal. Avere cura dei propri clienti è la strategia alla base di ogni impresa perché i clienti sono il pubblico fondamentale di ogni business.

Pesaro, una città tutta da scoprire

pesaro

Pesaro è una città ospitale per tutti gli stili di vita, una combinazione perfetta tra la brezza marina del mare Adriatico e il panorama romantico delle colline marchigiane che fanno da cornice a tutta la città. Un compromesso perfetto, ricco non solo per l’ambiente della città ma anche per l’enorme cultura che racchiude Pesaro e i suoi dintorni. Città di Rossini, vanta numerosi e importanti festival riguardanti il compositore, tanto da inventare una pizza in suo onore, la famosa pizza Rossini, con uovo sodo e maionese che legano il pomodoro della pizza in un capolavoro di sapori. Ma come tutte le città marchigiane, Pesaro è molto caratteristica per la sua cucina tradizionale, la storia dei prodotti naturali coltivati con amore e passione nelle sue colline si trasforma in piatti squisiti, ricchi di gusto e sapore. Quando parliamo di tradizionalità, non possiamo non nominare il famoso Brodetto di Pesce, piatto tipico della città, una zuppa con pesce fresco che ricorda i piatti “poveri”dei pescatori, un insieme di sapori giusti e calibrati, perfetti per legare il calamaro, le cozze e il rospo. Ma quando parliamo di tradizione, la pasta fatta a mano prende la scena e dobbiamo sicuramente parlare dei famosi cappelletti in brodo, pasta tipica tradizionale, fatta rigorosamente “a mano” e cotta in un brodo di carne davvero squisito, facilmente trovabile nei ristoranti del centro storico di Pesaro. Insomma, la città di Pesaro è davvero ricca di bellezza e gusto, un capolavoro di sapori da assaporare al ristorante Gibas, una delle migliori cucine di pesce della zona oppure da Nostrano, famoso per i suoi spaghetti mancini, crema di acciughe, seppie, aglio e lattuga di mare. Ma di posti dove si mangia davvero bene Pesaro è veramente piena come il ristorante Polo pasta e Pizza, ristorante Farina, ristorante Giro di Boa, ristorante Lo scudiero, Trattoria il pergolato dalla Maria, ristorante Cozza amara, ristorante allegro ma non troppo…insomma, davvero tanta dedizione alla cucina, soprattutto a quella che risalta la storia della città.

METEO PESARO

 

I migliori ristoranti di Bari e i quartieri da visitare

Biancofiore, uno dei migliori ristoranti di Bari

Bari ha un bagaglio gastronomico ricco di piatti tradizionali e genuini, per questo vogliamo raccontarvi quelli che sono i migliori ristoranti di Bari e i quartieri da visitare che rappresentano a pieno l’intera Puglia. Il legame con la terra e l’agricoltura viene sempre messo in evidenza nei piatti tipici baresi, come le famose orecchiette con le cime di rapa, immancabile pietanza ricca di passione e gusto, pienamente rappresentativa della cultura barese e la sua tradizionalità. Ma vicino ad un piatto ricco di gusto da assaporare in uno dei ristoranti in centro, è doveroso parlare dello street food di Bari Vecchia che conquista tutti con la sua semplicità. Il piatto di riferimento in questo caso, sono le sgaliozze, polenta fritta tipica alla barese, possibile da assaporare lungo le strade del centro in inverno per scaldarsi con bontà e semplicità. Ottime da accompagnare con qualche verdura e qualche salume. Ma come del resto si sa, la cucina barese è piena di piatti che richiamano il sapore della campagna – uno dei must è proprio fave e cicoria, un piatto “povero” per la sua semplicità ma ricco di genuinità, la quale viene anche richiamata dall’olio pugliese a crudo. Tutti piatti e pietanze che troverete molto facilmente nei menù dei ristoranti più caratteristici della città.

I ristoranti Top menzionati nelle guide ai ristoranti

Se volete assaporare una cucina tipica rivisitata, imperdibile il polpo arrosto con crema di patate e scalogno dell’osteria dall’Oste del Convivium, o la famosa Tiella di riso e cozze al ristorante Al Pescatore (altrettanto ottima anche quella del ristorante Terranima)tantissimi sono i ristoranti di pesce a Bari dove vale la pena mangiare: tra i tanti segnaliamo il ristorante Biancofiore, locale che propone piatti di pesce in versione gourmet; oppure il ristorante Carducci, un’oasi con querce e pini la cui cucina esalta la storia della tradizione pugliese; o ancora il ristorante La Bul dove troviamo la cucina raffinata di un grande cuoco, Antonio Scalera. Ma ancora troviamo il ristorante La Giare, ristorante La Cecchina, ristorante La Locanda di Federico, il ristorante Ai 2 ghiottoni, Il Piccinini 28, La Tana del Polpo, Antica Osteria, Ambasciata di bari vecchia, Alla taverna dell’antico molo, Al porticciolo e molti altri.

I quartieri che ospitano i migliori ristoranti di Bari

Doveroso fare una puntatina nel quartiere Poggiofranco dove troverete il ristorante Giampà o il ristorante Osteria dei Quattro Gatti. Se cercate un ristorante vista mare, non potete non fermarvi in uno dei ristoranti sul lungomare di Bari per mangiare pesce là dove il pesce viene effettivamente pescato.

Viaggio alla scoperta di Arezzo: ecco cosa mangiare e cosa bere

Dove mangiare ad Arezzo

La cucina tipica della città di Arezzo è influenzata dalla tradizione contadina toscana e dalla gastronomia della vicina Umbria, e si distingue per l’uso di ingredienti e di preparazioni semplici. Pane sciapo cotto nel forno a legna, olio extra vergine di oliva del territorio, paste fresche fatte in casa, condimenti a base di carne, verdure di stagione a km zero, dolci della tradizione come quello di uva passa ed uova cotto nel forno, il castagnaccio con pinoli e rosmarino e crostate.

Cosa mangiare se organizzi un viaggio alla scoperta di Arezzo

Tra i piatti tipi della città ci sono i crostini neri con pane arrostito e bagnato in brodo di pollo, milza, acciughe e capperi, la farinata di ceci, la minestra di pane, funghi ed uova, la famosa “acquacotta”, i tortelli di patate, il sangue di maiale cotto con il finocchio.

Piatti gustosi e saporiti che troverete nei menù di tutti i ristoranti della città. Per un panino da consumare velocemente vi consigliamo la Salumeria, gastronomia, panetteria Dal Moro, con i salumi ed i formaggi tipici del territorio ed altre preparazioni come il lampredotto. Vi segnaliamo, tra i ristoranti più economici di Arezzo, L’Agania e Teorema del Gusto, per i palati che ricercano sapori semplici e genuini, La Corte dell’Oca, Il Cantuccio, L’Osteria dei Cenci, Osteria Mest, L’Antica Fonte, Osteria da Giovanna, Pappa e Cena, Trattoria Cavour 42, Antico Posto di Ristoro, Trattoria Il Saraceno.

Se cercate una ristorazione più raffinata, fate visita al ristorante Dario e Anna, a La Lancia d’Oro, al Saffron o al ristorante Logge Vasari. Per chi avesse voglia nella patria della carne di un pasto a base di pesce, vi consigliamo l’Hostaria Sottosale, Ser Gian, Il Golfo di Napoli, Monna Lisa Cucina con Arte, Piazzacherubini, Luna Rossa, I Tre Bicchieri. Per gli amanti della pizza, Da Oreste, O’ Scugnizzo, Pizzeria Santa Croce, Pizzeria del Borgaccio, Al Fogher, L’Orso Bruno. Per gli amanti della cucina creativa, Il Falconiere in Località San Martino, Bistrot 31, Eden Tapas&Cocktail Bar.

 

I migliori ristoranti romantici a Polignano a Mare

Migliori ristoranti romantici polignano a mare

Polignano a Mare offre uno scenario unico al mondo per morfologia del territorio, tonalità di colore del cielo e del mare e struttura architettonica delle case. Ma Polignano offre anche arte (famosa per le lampade/sculture in vetro di Peppino Campanella), poesia (altrettanto famose le poesie scritte sui muri da opera di Guido Lupori, detto “il flâneur) e romanticismo gastronomico. E’ proprio per quest’ultima forma di attrazione che abbiamo voluto dare il nostro contributo giornalistico: ecco quelli che sono per noi i migliori ristoranti romantici di Polignano a Mare.

I migliori ristoranti romantici a Polignano a Mare: Grotta Palazzese, il ristorante più suggestivo del mondo

Va detto subito: il ristorante Grotta Palazzese vale una cena laddove si stia cercando un luogo unico in termini di location. La sala da pranzo ricavata all’interno della cavità di uno scoglio lo rende indiscutibilmente il ristorante più romantico al mondo. Unico agli occhi dei turisti, ma unico anche agli occhi degli stessi pugliesi: chiunque rimane folgorato dall’ambientazione di questo ristorante. Per quanto riguarda la proposta gastronomica, le critiche mosse dalle centinaia di migliaia di clienti è abbastanza unanime: la cucina non è all’altezza delle aspettative e l’obbligo di consumare una scelta minima di 3 portate (con spesa mai al di sotto dei 100 euro a testa) possono deludere quegli avventori che pretendono etica comportamentale a tutte le latitudini del globo. Noblesse oblige non pervenuta.

Ristorante Chichibio: romantico ed elegante con una cucina che non delude

A pochi metri dalla statua di Domenico Modugno, il ristorante Chichibio rimane ancor oggi uno dei ristoranti di Polignano a Mare più apprezzati dai lettori di Oraviaggiando. L’eleganza del tovagliato, il portamento dei camerieri, la bellezza dell’arredo impreziosito dalle lampade di Peppino Campanella non devono trarre in inganno: Vito e Giacomo Bianchi, titolari di questo famosissimo locale, amano puntare sulla cucina piuttosto che sulle chiacchiere, per questo, proprio all’ingresso del ristorante, non hanno rinunciato a quell’angolo di paradiso che è la pescheria interna. Si, avete letto bene: un vero e proprio angolo/pescheria in cui i proprietari mettono in mostra il pesce freschissimo (spesso ancora vivo sul banco di ghiaccio) che gli ospiti potranno scegliere prima di accomodarsi al tavolo. Grande selezione di vini locali e internazionali e ottimo rapporto qualità prezzo.

Ristorante Grotta Ardito: una terrazza romantica sul mare

Tra i ristoranti più romantici di Polignano a Mare, Grotta Ardito è l’unico che vi regalerà la sensazione di essere su una grande nave da crociera. La felice ubicazione del ristorante, unito al fato che lo stesso si trova al primo piano di una palazzina che domina sull’Adriatico, vi regalerà la sensazione di essere in mare aperto. Pranzare o cenare al ristorante Grotta Ardito è un’esperienza che non vi deluderà: qui il cibo è meno manipolato. Apprezzerete la semplice bontà degli antipasti e la freschezza delle crudità di mare. Gli amanti dei distillati di fine pasto troveranno un piccolo paradiso in carta a loro disposizione.