Guida Eat.Mi 2020 – il vero volto di Valerio Visintin (e dei suoi 15 studenti)

Guida Eat.Mi 2020 – il vero volto di Valerio Visintin (e dei suoi 15 studenti)

Se ci trovassimo in un mondo retto, le premesse poste in prefazione alla guida Eat.Mi, sarebbero risultate pleonastiche. Ma di questi tempi, sottolineare che il volume è stato scritto senza regali, scroccamenti ai vernissage o spinte da parte degli sponsor, è certamente doveroso. Visintin ci tiene ad essere semplicemente Visintin. Ci riesce appieno sfornando un modello di guida che utilizza l’approccio etico e schietto alla critica gastronomica cercando la verità in cucina come Diogene cercava l’uomo autentico con la sua lanterna.

Eat.Mi, bisogna sottolinearlo, è frutto di un impegnativo lavoro di squadra; una guida ristoranti che è al tempo stesso “saggio” e prova d’esame del corso Scrivere di Gusto. Eat.Mi è una guida ai ristoranti di Milano recensiti in incognito dal giornalista insieme ai suoi 15 studenti che, dalla teoria, si sono addentrati nel mondo della ristorazione dal vero. Un mondo diviso in 16 categorie da 7 ristoranti, ciascuno etichettato all’inizio della recensione con Preferito, Classico, Pesce, Carne, Regionale, Pizza, Giapponese, Dal mondo, Milanese, In voga, Fuoriporta, Cibo di Strada e Street Food (la differenza la fa la derivazione, locale o straniera), Cinese, Low Cost, Premiato (da altri) e Delusione (ci si aspettava di più e invece…).

Eat.Mi è la prima e unica guida che offre al lettore una cronaca edibile e credibile, nel senso che si lascia leggere con gusto e senza il sospetto (o la certezza) di aver ricevuto un trattamento di favore; senza vincoli (più o meno consapevoli) di riconoscenza o di amicizia; senza il dubbio di aver esercitato (volente o no) un abuso di potere. E poi che bello leggere recensioni come fossero romanzi. Raccontare di identità e di storie ci avevamo creduto anche noi già 13 anni fa, e non potete immaginare il gusto che abbiamo provato nel leggere alcuni momenti di scrittura espressionista come “La sala stipata di storie e densa di passato, un oste baffuto e teatralmente burbero, una cucina milanese casalinga, generosa nelle porzioni e popolare nei prezzi” quando si è trattato di presentare l’Osteria Alla Grande. 126 recensioni precise e spensierate, che raccontano di ristoranti, di persone, desideri ed emozioni.

Scrivere di Gusto, per scrivere differente

Nello sito web Eat.mi.it leggiamo una presentazione che ci sembra opportuno lasciare così com’è: “Esiste un corso – il primo in Italia – che insegna non solo l’arte della scrittura, ma anche e soprattutto un approccio etico alla critica gastronomica. Perché, per poter scrivere di cibo e di ristoranti, occorrono le competenze tecniche per valutarli, il cibo e i ristoranti […] Bisogna voler bene alle parole, calcolare il giusto distacco nei confronti delle materie e delle persone che sono oggetto del nostro giudizio, promettere e mantenere lealtà assoluta nei confronti dei lettori, praticare ogni giorno la disciplina del coraggio delle proprie opinioni. In questo corso cercheremo di insegnare l’etica oltre che la pratica di un mestiere bellissimo”.

Eat.Mi è disponibile su Amazon anche in modalità “Prime” a questo indirizzo: www.amazon.it/Eat-Mi-2020-gastronomica-ristorazione-milanese/dp/8893882302

P.s.: bellissime le Illustrazioni di Giulia Laino.

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